La fertilità della terra “I”


Questo è il primo di una serie di articoli in cui desidero fornire delle “pillole” di saggezza, circa l’agricoltura naturale.

Estrarrò via via dei piccoli contenuti da libri scritti da grandi maestri dell’agricoltura naturale.

Quest’oggi ho pensato di inserire un breve estratto dal libro ” La fertilità della terra” di Ehrenfried Pfeiffer.

L’humus e’ la sostanza organica del terreno assimilata mediante processi biologici che prendono parte a questo fenomeno e che sono influenzati non solamente dall’ossidazione a dalla riduzione, ma soprattutto dai microorganismi presenti nel terreno, dai batteri, dai funghi, dai lombrichi e da altri piccoli organismi animali, dalle alghe e in misura non minore, da complessi enzimatici che vengono liberati da questi organismi e dalle radici delle piante, come anche da acidi organici che provengono dal metabolismo delle radici.
In prossimità delle radici di certe piante si svolge pertanto un’intensa attività biochimica e biologica, mentre in altre radici o in specie diverse di piante si trova un’attività più ridotta. L’interazione di tutti questi fattori, particolarmente nella zona radicale (rizosfera) nel caso positivo porta ad una presenza duratura di humus colloidale e neutrale o quasi neutrale, oppure ad un humus acido e labile. Si deve fare quindi una distinzione tra humus naturale e fine humus elaborato. A ciò si aggiunge poi ancora la sostanza organica grezza non elaborata, composta da foglie, radici, spoglie di piante, animali e piccoli esseri, che richiede solo di essere trasformata.
Nella struttura organica del terreno hanno luogo tre processi principali: a) decomposizione delle materie grezze che vengo impiegate per la formazione di humus; b) la ricostruzione di sostanze umiche durature; c) il mantenimento o la perdita delle sostanze di strutturazione. Se questi tre processi si sviluppano in modo equilibrato, possiamo parlare di un terreno sano. Ma se questo equilibrio e’ turbato, il terreno in ammala e patisce tra l’altro i disturbi metabolici.
Un terreno agricolo sano e ricco di vita, come lo si può trovare in appezzamenti coltivati ad Erba medica, trifoglio e buon frumento, contiene; lombrichi: fino a 800 kg per ha o dai 7 ai 15 milioni per ha. Essi possono produrre finissimo terreno umico sino a 45.000 kg per ha, in casi limite fino a 60.000 kg per ha e per anno.

Organismi simili a funghi e alghe.   500kg/ha
Funghi ciliari (actinomiceti).            700kg/ha
Batteri del terreno d’ogni tipo.         500kg/ha
Protozoi.                                                2850kg/ha

Il contenuto organico, nei valori massimi, e’ pertanto di circa 6400 kg per ha. Di norma si suppone che i 12 cm di strato superiore coltivabile del terreno sia di 2.250.000 kg per ha.
Il contenuto di sostanza organica e di humus elaborato e’ circa lo 0,375 %. dato che i contenuti di sostanza organica oscillano tra lo 0,5 ed il 6%. Il raccolto in prodotti che vengono elaborati dagli organismi del terreno, e’ attorno ai 67.500 kg per ha, vale a dire dieci/undici volte di più. Ciò costituisce un volume e un fattore produttivo enorme da cui l’agricoltore può trarre dei vantaggi – posto che egli voglia e sappia come li si raggiunge.

Il contenuto totale di sostanza organica in un terreno agricolo, oscilla generalmente tra il 0,50 e il 5%, cioè tra 11.150 e 111.150 kg.

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