Incontro ravvicinato con una volpe 1


Al mattino di buon ora mentre cammino per raggiungere la Roverella, osservo i piccoli cambiamenti che avvengono nel naturale ciclo delle piante. C’è la rosa canina che esplode in fioritura per la gioia di chi ne raccoglie i petali, c’è il mirto anch’esso in fiore che emana un profumo intenso lungo i sentieri, c’è una moltitudine di uccelli diurni che cantano e celebrano la venuta del sole che da la carica ad un nuovo ciclo di luce, ci sono le impronte fresche del cinghiale e il suo odore leggermente sgradevole. Deve essere passato di qui questa notte. C’è inoltre una varietà incredibile di piante stagionali che schiudono i loro fiori dappertutto e un gran numero di insetti ronzano intorno ad esse.
Mentre lascio il sentiero per entrare nei campi, la mia vista si rallegra perché mio padre ed io abbiamo provveduto alla trinciatura delle piante spontanee di primavera, principalmente si tratta di graminacee, leguminose e composite. Questo permette di far aumentare l’attività organica del suolo, la pacciamatura di queste essenze crea un microclima ideale per la proliferazione di batteri, funghi e acidi umici. Inoltre questo prezioso strato di materia vegetale, che da verde (azoto) diventa bruno (carbonio), protegge questa preziosa attività organica dall’esposizione alle alte temperature estive. L’efficacia della trinciatura e della falciatura e’ fuori da ogni dubbio, infatti siamo riusciti ad aumentare notevolmente la biodiversità di piante che anno dopo anno ritornano a popolare i campi. Tuttavia in termini economici tutto questo si traduce in mancato reddito, ma questi terreni sono in fase di transizione verso l’agricoltura naturale.

Ritornando al sentiero che ogni mattina percorro per raggiungere la Roverella, ad un certo punto, come dicevo, entro nei campi e dove c’erano piante alte oltre un metro adesso c’e uno strato di pacciamatura che non raggiunge i venti centimetri dal suolo e questo permette di vedere in lontananza, cosicché ad un certo punto a circa trecento metri di distanza noto un qualcosa dal colore marrone acceso che si muove ripetutamente. A quel punto penso subito ad un fagiano, ma poi ripensandoci bene mi torna il mente il fatto che qui di fagiani ormai c’e ne sono pochi, da quando hanno aperto la caccia dopo decenni di quieto vivere per i volatili. Infatti, mentre mi avvicino noto che invece si tratta di una volpe, la cui presenza i questi territori e sicuramente maggiore rispetto ai fagiani. Si intravede già in lontananza che e’ intenta a nutrirsi di esseri che vivono sul terreno. Questo animale selvatico e’ anche odiato da diverse generazioni di contadini per via del fatto che e’ ghiotto di galline ma per ora a Roverella non ci sono e dunque mi godo la presenza della volpe senza allarmismi. A mio avviso e’ un essere buffo, mentre mi avvicino mi viene da sorridere perché si muove in modo elegante e anche simpatico, difficile da descrivere. Notando che e’ di spalle ed è estremamente attenta a scovare cibo tra la paglia, cerco così di avvicinarmi il più possibile e con passo felpato, abbassandomi il piu’ possibile, riesco ad arrivare a cinque metri da essa! Incredibilmente non si e’ accorta della mia presenza, così resto ad osservarla per circa cinque minuti, dopo di che volge lo sguardo nella mia direzione ed io ora sono completamente in piedi, così nota la mia presenza e in una frazione di secondo comincia a correre a velocità sostenuta. Il primo istinto e’ quello, la paura, lei non sapeva che le mie intenzioni erano di pura curiosità e che non volevo farle del male, tuttavia e’ fuggita a velocità che solo la paura può far raggiungere.


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Un commento su “Incontro ravvicinato con una volpe

  • Isabella

    Bello l’incontro con la volpe!
    Mi è successa una cosa simile un po’ di tempo fa. Ero in macchina ed una piccola volpe si stava arrampicando per la scarpata al lato della strada. Ho rallentato per osservarla meglio. Lei si è girata, mi ha guardata. Ci siamo guardate! E poi tranquillamente (non si è spaventata!) ha continuato ad arrampicarsi fino a scomparire tra le alte erbe! Pochi secondi per me magici! Ho pensato in quel momento alla volpe del Piccolo Principe e al meraviglioso rito dell’addomesticamento!
    Ho continuato anch’io per la mia strada…sorridendo.