La raccolta delle olive.


La maturazione mista delle sfumature di colore delle drupe coincide con il miglior momento per la raccolta.

La maturazione mista delle sfumature di colore delle drupe coincide con il miglior momento per la raccolta.

Dice l’olivo all’uomo -Tu fammi povero e io ti faro’ ricco-. Questo e’ un proverbio locale, solo uno dei tanti in riferimento alla millenaria coltura delle piante d’olivo, che lega la nostra specie a tale pianta in una complessa tradizione culturale e gastronomica nel largo bacino dei paesi del Mediterraneo. Fare povero si intende dire che l’olivo deve essere potato, e’ una pianta estremamente domestica e necessita delle cure umane per poter fruttificare in modo sufficiente. Troppo spesso, da queste parti e’ possibile osservare qualche olivo abbandonato che torna ad avere un portamento selvatico, ovvero non più un unico albero centrale, ma un ammasso di decine di piccoli alberelli. Diventando di fatto assolutamente improduttivi. Dunque un olivo non può rientrare del classico metodo Fukuoka, che prevedere nessun tipo di potatura. Questa pianta infatti al contrario, oltre ad esigere le potature, richiede anche letame oppure compost, purché siano ben maturi ed equilibrati. L’intervento di fertilizzazione è necessario perché è un sistema ad una monocoltura arborea con l’integrazione di piante stagionali selvatiche e domestiche che prosperano sul suolo in basso, le note erbe di campo, tuttavia non è all’interno di una gilda di un food forest, dove almeno 7 piante perenni di famiglie diverse si autofertilizzano con la loro naturale attività vitale. Purtroppo questo non è possibile con le piante di olivo. Tuttavia anche se il lavoro di manutenzione di un oliveto è abbastanza oneroso in quanto richiede differenti imput energetici ogni anno, nonostante ciò dicevamo, alla fine del ciclo delle 4 stagione che coincide con il mese di novembre quando comincia la raccolta, ai produttori rimane la soddisfazione e la certezza di aver fatto il possibile per ottenere questo straordinario alimento, l’olivo extra vergine di oliva.

Classiche bruschette all'olio d'oliva. Solitamente è la prima degustazione dopo la raccolta di ogni annata.

Classiche bruschette all’olio d’oliva. Solitamente è la prima degustazione dopo la raccolta di ogni annata.

L’olio d’oliva rappresenta le fondamenta della nostra dieta mediterranea, che insieme ai cereali, hanno sfamato e possono sfamare tuttora interi popoli. Vi e’ un legame speciale tra la pianta d’olivo e le persone che se ne prendono cura. Oggigiorno e’ possibile vedere sovente, le campagne spopolate per tutto l’anno, da queste parti, mentre quando si raccolgono le olive, in novembre, si possono ancora intravedere dei bagliori di quella che un tempo fu la civiltà contadina, se non altro come tanti esseri umani insieme in campagna come un tempo, Nei giorni di novembre, appunto, buona parte degli abitanti del posto nell’intero Centro-sud dell’Italia, parenti e amici migrati in altri luoghi, tornano da ogni dove per recarsi insieme negli oliveti, dai giovani agli anziani ancora in forza, chi può si reca a raccogliere. Un operazione che richiede tanta forza e dedizione, specie se lo si fa a mano, senza strumenti di alcun genere. Richiede uno sforzo collettivo delle famiglie, che per un attimo rompe la quotidiana routine della vita moderna di chi generalmente non lavora in campagna, ciononostante accetta di fare questo lavoro pur di poter ottenere in cambio dell’olio autoprodotto di elevata qualità nutrizionale, senza dimenticare la straordinaria tradizione emotiva di ripetere gli stessi gesti dai propri genitori e che tutto ciò va avanti da millenni, da generazione in generazione.

i-valori-nutrizionali-dellolio-extravergine-di-olivaAumentare tale consapevolezza dai piccoli gesti, in senso olistico, e’ fondamentale per capire noi stessi e la nostra lunga storia che ci lega indissolubilmente alla terra.

L'olio d'oliva come alimento topico, ad uso esterno per la salute.

L’olio d’oliva come alimento topico, ad uso esterno per la salute.

La stagione di raccolta del 2013 è appena cominciata sulle colline interne del Molise, coloro che hanno piantumato varietà moderne possono già recarsi a raccogliere in quanto tali piante hanno un comportamento precoce, mentre per le varietà locali bisogna attendere ancora una settimana.

 

 

 

 

 

 

E’ un momento di particolare apprensione, vi è una vistosa presenza di drupe sugli alberi d’olivo, che lascia dedurre che possa essere una buona annata, tuttavia ebbene aspettare lo svolgimento dell’intero iter di raccolta, molitura e naturalmente di degustazione celebrativa.

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